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Cosa sono i Disturbi dell’Alimentazione?
I disturbi dell'alimentazione sono caratterizzati dalla presenza di grossolane alterazioni del comportamento alimentare e della percezione dell'immagine corporea.

Quali sono i Disturbi dell'Alimentazione?
La classificazione classica (DSM-IV) dei Disturbi dell'Alimentazione individua due categorie: l'Anoressia Nervosa e la Bulimia Nervosa.

Quali sono le caratteristiche principali dell'Anoressia Nervosa?
Le manifestazioni principali dell'Anoressia Nervosa sono: rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra del peso minimo normale rispetto ad età e statura del soggetto (normalmente al di sotto dell' 85% del peso ritenuto idoneo); intenso timore di acquistare peso; presenza di una alterazione dell'immagine corporea per ciò che riguarda forma e dimensioni corporee. Nel sesso femminile, in età post-puberale, vi è amenorrea. La perdita di peso è primariamente ottenuta tramite la riduzione della quantità totale di cibo assunta. In aggiunta possono essere messe in atto condotte di alimentazione (es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi e diuretici) o la pratica eccessiva di attività fisica, allo scopo di perdere peso. E' presente un'intensa paura di acquisire peso, e questa paura non diviene meno insistente con l'avanzamento del decremento ponderale. La visione e considerazione del proprio corpo è distorta: il soggetto ritiene di essere sempre troppo grasso, e si concentra, specchiandosi, su zone quali l'addome, i glutei e le cosce considerati enormemente abbondanti. I livelli di autostima sono fortemente influenzati dal peso e dalla forma corporea; nelle fasi iniziali del disturbo, infatti, si osserva un incremento della propria autostima collegata alla perdita di peso e alle reazioni positive dell'ambiente. In alcuni casi si manifesta un vero e proprio stato di euforia, accompagnato da sensazione di grande energia mentale e fisica. Dopo poco tempo però si ripropone l'insoddisfazione per il proprio aspetto fisico, a causa della distorsione dell'immagine corporea, e compare il desiderio di dimagrire ulteriormente. Si crea così un circolo vizioso di restrizione alimentare, pressione biologica ad assumere cibo, paura d'ingrassare, restrizione alimentare maggiore con incremento dell'attività fisica o condotte di eliminazione, ulteriore pressione biologica e psicologica all'assunzione di cibo etc. Sebbene alcuni possono rendersi conto della propria magrezza, tipicamente i soggetti con questo disturbo negano le gravi conseguenze sul piano della salute fisica e del loro stato di emaciazione.

Quali sono i sottotipi dell'Anoressia Nervosa?
In base alla presenza o meno di regolari abbuffate o di condotte di eliminazione, si possono distinguere due sottotipi: Sottotipo con Restrizioni, la perdita di peso è ottenuta principalmente attraverso la dieta, il digiuno o l'attività fisica e il soggetto non presenta regolari abbuffate o condotte di eliminazione. Sottotipo con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: il soggetto presenta regolarmente abbuffate e/o condotte di eliminazione (es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

Quando insorge l'Anoressia Nervosa?
L'insorgenza dell'anoressia nervosa si verifica generalmente nella prima fase adolescenziale, con picchi attorno ai 14 e 18 anni, raramente si presenta in donne oltre i 40 anni. Spesso il disturbo insorge in concomitanza con un evento stressante oppure al termine di una dieta.

Quali soggetti sono più colpiti? Perché?
L'Anoressia Nervosa è circa dieci volte più frequente nei soggetti di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile. Le differenze tra i sessi nella prevalenza del disturbo sembrano essere attribuibili con grande probabilità alla maggiore importanza che per le donne rivestono i parametri culturali di bellezza (che negli ultimi decenni hanno eletto come ideale una forma corporea più che esile).

Quali sono le caratteristiche principali della Bulimia Nervosa?
Le manifestazioni principali della Bulimia Nervosa sono: presenza di abbuffate (intese come il rapido consumo di una quantità di cibo significativamente maggiore di quella che la maggior parte delle persone assumerebbe nello stesso intervallo temporale) e di inappropriati metodi compensatori per prevenire il conseguente aumento di peso. La crisi bulimica è accompagnata da sensazione di perdere il controllo e, nella fase più avanzata, da incapacità di resistere all'impulso della crisi o di interromperla una volta iniziata. In seguito alle abbuffate sono presenti ricorrenti e sproporzionate condotte compensatorie per prevenire l'aumento di peso che inevitabilmente seguirebbe l'assunzione di una enorme quantità di cibo, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, digiuno o esercizio fisico eccessivi. Le abbuffate avvengono solitamente di nascosto e in solitudine. Spesso sono programmate in anticipo e precedute confusamente da stati d'animo come solitudine, tristezza, noia, ansia o collera; l'ingestione di cibo avviene in modo vorace e non permette al soggetto di tenere conto del gusto degli alimenti e della loro gradevolezza. Le abbuffate e le relative condotte compensatorie si verificano regolarmente (almeno due volte a settimana per tre mesi). Come nel caso dell'anoressia, il livello di autostima è profondamente influenzato dal peso (che rimane comunque nella norma) e dalla forma corporea.

Quali sono i sottotipi della Bulimia Nervosa?
In base alla presenza o meno di regolari di condotte di eliminazione per compensare l'abbuffata, si possono distinguere due sottotipi: Sottotipo con Condotte di Eliminazione, il soggetto presenta regolarmente vomito autoindotto o utilizza in modo inappropriato lassativi, diuretici o enteroclismi. Sottotipo Senza Condotte di Eliminazione, in questi casi sono assenti vomito autoindotto o uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi, mentre sono presenti altri comportamenti compensatori quali il digiuno e l'attività fisica praticata in maniera eccessiva.

Quando insorge la Bulimia Nervosa?
L'insorgenza della Bulimia Nervosa si verifica generalmente nella tarda adolescenza e nella prima età adulta. Le abbuffate iniziano in genere durante o dopo un periodo di restrizioni dietetiche. Il decorso può essere cronico o intermittente con fasi di remissione alternate a fasi di ricomparsa delle abbuffate.

Quali soggetti sono più colpiti?
La Bulimia Nervosa è circa dieci volte più frequente nei soggetti di sesso femminile rispetto a quelli di sesso maschile.

Come avrebbe detto Groucho Marx, se un circolo ti accettasse fra i suoi soci questo significherebbe che in te c’è qualcosa che non va (dimostrando così di non essere all’altezza della sua fama) o se ne è accorto ma non gliene importa (rivelando in questo modo che razza di soci ammette nelle sue file).
Non apparterei mai ad un circolo che mi accettasse tra i suoi soci.
(Groucho Marx).

 
 
Follia e creazione.
Il caso clinico come esperienza letteraria
Pietro Barbetta
Come si presenta il caso, come si scrive, si racconta, come le memorie e le riflessioni autobiografiche, il confronto tra molteplici testimoni, tra diversi stili di scrittura e conversazione, assumono posizioni prospettiche differenti; queste le questioni chiave del libro. L'idea di caso non si limita al caso clinico; si tratta di ridisegnare la riflessione sull'evento (la contingenza) partendo dalla letteratura, immaginare alcune forme del racconto clinico diretto e indiretto per far emergere l'unicità preziosa, spesso dimenticata dalla foga esplicativa, dalla categorizzazione che cancella il singolare. Il libro si presenta anche come una critica radicale ai modi riduttivi del discorso clinico dominante nell'epoca post-moderna, neoliberale, al cinismo scientista nascosto dietro la tecnologia, che emerge nell'intertestualità di pratiche oppressive.