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   Oggi è il giorno: 20/07/2018
Sono le ore: 08:45:59  
Il Dott. Alessandro Faita, Psicologo-Psicoterapeuta, si è laureato presso l'Università degli Studi di Padova ed ha conseguito la Specializzazione in Psicoterapia presso il Centro di Terapia Breve Strategica di Arezzo, diretto dal Dott. Giorgio Nardone.
L'Ordine degli Psicologi della Lombardia lo ha riconosciuto Esperto in Psicologia Scolastica e Psicologia delle Dipendenze.
Ha collaborato con numerosi Enti Territoriali (Provincia di Bergamo, Provincia di Brescia, Comunità Montane dell'Alto Sebino e del Sebino Bresciano, Comuni di Lovere e Provaglio d'Iseo), con le A.S.L. di Bergamo, Brescia e Bologna, con numerose Scuole e Centri di Formazione Professionale della provincia di Brescia e di Bergamo, con Associazioni e Cooperative Sociali.
Si occupa di supervisione, formazione, educazione sessuale, consulenza e psicoterapia su problematiche riguardanti l'età evolutiva e l'età adulta, prevenzione e consulenza su problemi derivanti dall'abuso di sostanze stupefacenti.
Svolge l'attività di Psicologo-Psicoterapeuta libero professionista presso lo Studio “Metis”, Via del Dosso, 16. Loc. Fantecolo - 25050 Provaglio d’Iseo (BS); tel.: 333 3322842 - email: alessandrofaita@libero.it



Il Dott. Enrico Ongaro, Psicologo e psicoterapeuta, si è laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche delle Relazioni Interpersonali e Organizzazioni Sociali e successivamente ha conseguito la Laurea Specialistica in Psicologia Clinica presso l'Università degli Studi di Bergamo. Si è specializzato in Psicoterapia della famiglia presso la Scuola di Psicoterapia Sistemico Relazionale del Centro Milanese di Terapia della Famiglia sede di Milano. Ha collaborato con:
- Associazione Culturale Liberamente di Provaglio d'Iseo (BS), riguardo i corsi di promozione del Benessere Psicologico, Comunicazione Non Verbale e sulla Persuasione;
- ASL di Bergamo presso il Consultorio Familiare di Sarnico (BG).
Attualmente collabora con:
- Consultorio Familiare DIOCESANO di Brescia;
- Consultorio Familiare CIDAF della Fondazione Poliambulanza di Brescia, via Rodi; Viale Stazione e di Travagliato.
Si occupa di consulenza, sostegno e promozione del benessere in ambito psicologico così come di terapia famigliare, di coppia o del singolo.
Riceve a ISEO (BS), in Via Duomo, 52; oppure presso lo Studio "Metis", Via del Dosso, 16. Loc. Fantecolo - 25050 Provaglio d’Iseo (BS) - Tel. 329 2443617 - email: ongaro.e@gmail.com

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca o colore dei vestiti, chi non rischia, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi evita una passione, chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni; emozioni che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti agli errori ed ai sentimenti! Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, chi rinuncia ad inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia e pace in sè stesso. Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare! Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(P. Neruda).


 
Cosa resta del padre?
La paternità nell'epoca moderna

Massimo Recalcati

Massimo Recalcati interroga la funzione paterna nell’epoca della sua crisi. Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita ma comunque essenziale. Nel tempo dell’evaporazione del padre, che cosa può essere ancora una guida per il soggetto? Insomma, cosa resta del padre?