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Bandler R., Grinder J. "La metamorfosi terapeutica. Principi di Programmazione Neurolinguistica". Astrolabio, 1980.
Alla base di questo libro c'è un bizzarro progetto: sbarazzarsi di tutte le teorie psicologiche create dai "maghi" della psicoterapia, e capire ciò che in realtà fanno senza sapere di farlo. Il presente volume è il resoconto di un laboratorio di due giorni per l'addestramento alla Programmazione Neurolinguistica; esso cerca di comunicare al lettore, in una forma vivace e scorrevole, un approccio rivoluzionario alla concezione e alla pratica della psicoterapia.
Bandler R., Grinder J. "La struttura della magia". Astrolabio, 1981.
Gli autori hanno osservato e studiato il processo di cambiamento e ne hanno distillato gli schemi costanti di come esso si sviluppa. Le nozioni che ne hanno tratto si riallacciano particolarmente, in maniera complessa, alla matematica, alla fisica, alla neurologia e alla linguistica. Nel testo vengono descritti gli elementi prevedibili che nella transazione fra due persone determinano il cambiamento. Conoscere questi elementi significa avere la possibilità di usarli a ragion veduta e disporre di metodi assai utili per indurre il cambiamento.
Bandler R., Grinder J. "I modelli della tecnica ipnotica di Milton Erickson". Astrolabio, 1984.
In questo volume gli autori intendono presentare al lettore alcuni degli schemi tipici del comportamento tenuto da Milton Erickson quando opera con l'ipnosi. Viene descritto, in modo facilmente accessibile e graduale, un modello esplicito che possa dar modo al lettore di servirsi di queste capacità nel suo stesso lavoro.
Barbetta P., Toffanetti D. a cura di, “Divenire umano. Von Foerster e l'analisi del discorso clinico”, Meltemi, 2006.
Questo volume raccoglie alcuni contributi sul pensiero di Heinz von Foerster scritti da psicoterapeuti per commemorarne la scomparsa. In particolare, il saggio di Pakman raccoglie gli spunti delle teorie di von Foerster e le ricolloca nella pratica clinica. È un esercizio di costruzionismo sociale nel suo impianto teorico e un puntiglioso esercizio di casistiche cliniche sotto il profilo applicativo e risuona di tutti i più significativi contributi del postmoderno, da Foucault a Glaserfeld, da Marturana a Schön. Il saggio di Bertrando e Bianciardi riprende il tema dell'etica in senso restrittivo, stimolando il lettore intorno al ruolo del terapeuta.
Barbetta, P., Capararo, M., Pievani, T., a cura di, “Sotto il velo della normalità. Per una teoria alternativa dei sistemi di cura della mente”, Meltemi, 2004.
Questo volume analizza dal punto di vista teorico e clinico le connessioni tra le teorie biologiche antiriduzioniste, alcune delle più significative teorie antropologiche sulle relazioni mente/cervello e i sistemi terapeutici. Rappresenta dunque un tentativo di confronto tra le scienze evolutive a orientamento costruttivista e le pratiche cliniche sistemiche e costruzioniste.
Bateson G. "Verso un'ecologia della mente". Adelphi, 1976.
Il libro contiene i più importanti scritti teorici dell'autore, una figura che ha rivoluzionato il pensiero scientifico degli ultimi decenni. I temi affrontati riguardano l'antropologia, la psicologia, l'evoluzione biologica, la genetica e l'epistemologia che scaturisce dalla teoria dei sistemi e dall'ecologia. E' un testo indispensabile per comprendere le nuove evoluzioni della psicologia.
Balbi E., Artini A. "Curare la scuola". Ponte alle Grazie, 2009.
Questo libro espone l'approccio della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei problemi della scuola. Vengono descritte le modalità con le quali il problem solving strategico può aiutare e formare i dirigenti scolastici a risolvere le complesse situazioni critiche che si possono verificare nella scuola.
Bocchi G., Ceruti M. (a cura di), "La sfida della complessità", Mondadori, Torino, 2007
La sfida della complessità nasce dall'irruzione dell'incertezza nelle nostre conoscenze, dallo sgretolarsi dei miti che per secoli hanno regolato il cammino della scienza moderna. Ma d'altra parte la fine della certezza, della completezza, dell'esaustività e dell'onniscienza non segnala soltanto la fine di un ordine, ma rende ineludibile una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere. Chiamati a raccolta da Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti a metà degli anni ottanta, scienziati e pensatori come Ilya Prigogine e Francisco Varela, Stephen Jay Gould e Heinz von Foerster presentano e confrontano i loro itinerari nella "nuova scienza", in un'opera che ha mantenuto intatta la sua freschezza ed esemplarità.
Cagnoni F., Milanese R. "Cambiare il passato. Superare i traumi con la terapia strategica". Ponte alle Grazie, 2009.
Questo libro espone la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti del disturbo post-traumatico da stress. Attraverso l'esposizione di casi reali di terapia di vittime di stupri, violenze, alluvioni, lutti improvvisi ed altri eventi catastrofici vengono esposte le manovre utilizzate per aiutare le persone vittime di un trauma a superare quell'ondata di paura e dolore che improvvisamente ha invaso la loro vita. Questo libro mostra che anche nel caso di traumi che lasciano una traccia indelebile nella nostra memoria, è possibile intervenire attraverso una psicoterapia breve che vada non a cancellarne la memoria, ma a ristrutturarne la percezione nel presente.
Cecchin G.F., Lane G., Ray A. Wendel "Irriverenza. Una strategia di sopravvivenza per i terapeuti", Franco Angeli, 2004. 2a ed. 2011.
L''irriverenza' di cui tratta questo saggio è una modalità di approccio alla professione, al paziente, tale da svincolare i terapeuti dagli assiomi del formalismo terapeutico, per permettere alla terapia di trovare strade nuove, influenzate dalla curiosità, dalla fantasia, dalla creatività e dall'improvvisazione. Uno strumento contro le ideologie e i modelli istituzionali e la loro rigidità.
De Leo G., Salvini A., "Normalità e devianza", Mazzotta, 1978.
E' un libro-saggio che nonostante sia datato e immerso nell'ideologia post-sessantottina offre un punto di vista ancora attuale, scomodo e molto interessante dei concetti di normalità e devianza. Viene sostenuto e chiaramente spiegato come la devianza non sia una caratteristica del singolo (il malato mentale, il criminale, il tossicodipendente ecc.) ma la conseguenza della contraddizione e dei conflitti sociali derivanti dal conflitto di classe e dalla struttura di potere esistente che si riappropria attivamente della devianza, tendendo a reinglobarla, ad assegnarle uno spazio istituzionale, normativo, scientifico al suo interno, sia allo scopo di controllarla e mantenere i livelli di disuguaglianza sociale necessari, sia per finalità ideologiche di creazione di consenso e di rafforzamento della norma. E' una lettura vivamente consigliata a tutti gli operatori sociali (insegnanti, educatori, assistenti sociali, psicologi, psichiatri, forze dell'ordine, magistrati ecc.) per comprendere il rischio di abuso del proprio ruolo, e di connivenza con la classe al potere, a discapito delle persone più deboli alle quali pensano di dare una mano.
Fiorenza A., Nardone G. "L'intervento strategico nei contesti educativi". Giuffrè 1995.
Questo libro è un vero e proprio manuale dettagliato dell'approccio strategico nei contesti educativi; un valido strumento operativo per insegnanti, educatori e operatori sociali. Gli autori accompagnano il lettore a scoprire come risolvere in tempi brevi i più frequenti problemi del mondo della scuola.
Fiorenza A. "Cocaina adesso basta!". Pendragon, 2005.
Partendo dalle intuizioni dell'antropologo Gregory Bateson, dalle conoscenze sui processi motivazionali rivelati dall'ipnoterapeuta Milton Erckson e dalle rivoluzionarie idee sulla comunicazione umana di Paul Watzlawick, l'autore ci consegna un lavoro originale e di facile lettura, una riflessione sulla logica nascosta della dipendenza, che non si rivolge soltanto ai consumatori di cocaina o di altre sostanze stupefacenti, ma esplora le componenti psicologiche presenti in tutti i tipi di dipendenza: dall'alcol, dalla nicotina, dal gioco d'azzardo ecc. Uscire da una dipendenza non è semplicemente una questione di forza della volontà ma un percorso di conoscenze da interiorizzare e di strategie da utilizzare per ottenere un cambiamento.
Fiorenza A. "Bambini e ragazzi difficili". Ponte alle Grazie, 2000.
Questo libro espone la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei disturbi dell'età evolutiva. Si pone come baluardo contro quella parte della psichiatria classica che tende ad affrontare questi disturbi analiticamente o farmacologicamente proponendo alle famiglie terapie lunghe, costose e dall'esito incerto. Viene proposto un approccio moderno, teso alla soluzione del problema nel tempo più breve possibile e basato sull'assunto che non vi siano bambini cattivi o genitori incapaci, ma solo interazioni disfunzionali.
Fish R., Weakland J.H., Segal L. "Change, le tattiche del cambiamento". Astrolabio, 1983.
Un'esposizione esplicita e completa delle tecniche atte a promuovere intenzionalmente, in particolare in psicoterapia, cambiamenti utili alla persona. Un manuale che insegna cosa e come fare per contribuire a risolvere un problema umano in modo rapido, effettivo ed efficace. Una eccellente presentazione di collaudate strategie per il trattamento di molti problemi clinici, dall'ansia alla depressione, dalle difficoltà comiugali ai conflitti familiari, dalle malattie psicosomatiche alla dipendenza da droghe ed alcol.
Gordon D. "Metafore terapeutiche". Astrolabio, 1992.
Uno dei più riusciti tentativi di rendere esplicito l'uso della metafora per valersene come strumento didattico trasformativo in ogni settore della vita e principalmente nella comunicazione terapeutica. Un libro che mette in grado di usare modelli della comunicazione umana per costruire efficaci strumenti di cambiamento, per accrescere la conoscenza e l'efficacia della comunicazione terapeutica, per diventare abili e creativi nell'impiego della metafora come strumento didattico e di modificazione del comportamento.
Haley J. "Terapie non comuni". Astrolabio, 1976.
L'autore descrive e commenta una batteria di strategie terapeutiche, alcune bizzarre, alcune basate sul buon senso, alcune drammatiche, e altre ancora comiche, tutte appartenenti al vastissimo repertorio di Milton Erickson, una delle più forti ed originali personalità della psicoterapia contemporanea.
Loriedo C., Nardone G., Watzlawick P., Zeig J.K. "Strategie e stratagemmi della psicoterapia". Franco Angeli, 2002.
Gli autori affiancano esposizioni teoriche approfondite ed esemplificazioni cliniche di trattamento con l'obiettivo di aiutare il lettore a cogliere pienamente lo sviluppo di un intervento di psicoterapia breve.
Madanes C. "Amore, sesso e violenza: strategie per il cambiamento". Ponte alle Grazie, 2000.
L'argomento del libro, ossia: amore, sesso, violenza, è sicuramente uno tra quelli più equivocati, poichè all'interno di esso si sovrappongono e si intersecano posizioni ideologiche, religiose, biologiche e psicologiche. L'autrice presenta un approccio a tali problematiche decisamente chiaro e pragmatico sostenendo che il lavoro terapeutico non può essere quello di annullare qualcosa che non può essere annullato, ma bensì trasformarlo, rendendolo da patogeno e dannoso a terapeutico e benefico.
Milanese R., Mordazzi P. "Coaching strategico. Trasformare i limiti in risorse". Ponte alle Grazie, 2007.
Il coaching strategico è una tipologia di intervento orientato allo sviluppo dei talenti della persona, nella direzione di farne emergere appieno le risorse e permetterle di esprimere al meglio le proprie potenzialità.
Muriana E., Pettenò L., Verbitz T. "I volti della depressione". Ponte alle Grazie, 2006.
Questo libro espone la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei disturbi dell'umore. La depressione non viene vista come una malattia, ma come una sofferenza, effetto di disagi diversi, che si manifesta con molte facce tutte accomunate da uno stesso atteggiamento di rinuncia. A seconda dei modi in cui viene realizzata la rinuncia, vengono descritte varianti differenti del quadro depressivo. La depressione non viene vista come un male incurabile e, spesso, il suo superamento non richiede necessariamente terapie talvolta più devastanti della malattia stessa.
Nardone G., Watzlawick P. "L'arte del cambiamento". Ponte alle Grazie, 1990.
E' il primo testo ufficiale che presenta l'approccio strategico come un nuovo modello teorico e operativo per la soluzione in tempi brevi di problemi individuali, di coppia e di famiglia. Vengono inoltre presentati in forma articolata e sistematizzata i primi due protocolli di trattamento messi a punto per l'area fobico-ossessiva.
Nardone G. "Suggestione ? Ristrutturazione = Cambiamento". Giuffrè, 1991.
Il testo introduce, sia dal punto di vista teorico che pratico, all'approccio strategico alla psicoterapia. La seconda parte del volume presenta sette casi di terapia, puntualmente trascritti, nei quali è presentata la sequenza delle manovre, commentate mossa dopo mossa. I casi trattati riguardano varie problematiche psicologiche: disturbo ossessivo-compulsivo, fobia scolare, agorafobia, problemi di coppia, anoressia, presunta psicosi.
Nardone G. "Paura, Panico, Fobie". Ponte alle Grazie, 1993.
Il volume espone il puntuale resoconto di un'esperienza di ricerca empirica in campo clinico. Per la prima volta vengono definiti in modo dettagliato i cinque differenti sistemi percettivo-reattivi tipici dei diversi tipi di disturbi fobici: il disturbo agorafobico, la sindrome da attacchi di panico, la sindrome composita di agorafobia e attacchi di panico, la sindrome ossessivo-compulsiva, la sindrome fobico-ipocondriaca. Per ogni disturbo viene presentata la sequenza per stadi del processo terapeutico, con le relative invenzioni terapeutiche.
Nardone G., Verbitz T., Milanese R. "Le prigioni del cibo". Ponte alle Grazie, 1999.
Questo libro espone la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei disordini alimentari. Individua, accanto alle due patologie alimentari classiche (anoressia e bulimia), una terza categoria denominata sindrome da vomito o "vomiting" che apre le porte a nuovi, rivoluzionari significati sui disturbi dell'alimentazione.
Nardone G., Mariotti R., Milanese R., Fiorenza A. "La terapia dell'azienda malata". Ponte alle Grazie, 2000.
Gli autori guidano il lettore a scoprire come prevenire e curare le insidie che minano il percorso verso il successo di molte aziende e organizzazioni. Presentando il loro sistematico metodo di lavoro, si propongono di guidarlo alla scoperta di un metodo, evoluto ed efficace, per la soluzione focale di problemi e per il raggiungimento di precisi obiettivi strategici. Attraverso esempi di casi concreti in diverse realtà organizzative, vengono spiegate le varie mosse strategiche da poter utilizzare per sbloccare situazioni critiche e far funzionare al meglio piccole o grandi organizzazioni.
Nardone G., Giannotti E., Rocchi R. "Modelli di famiglia". Ponte alle Grazie, 2001.
Gli autori riassumono il risultato di anni di ricerca-intervento rivolta all'osservazione dei molteplici schemi di organizzazione familiare emergenti nel panorama italiano attuale. Individuano sei modelli di famiglia e, analizzandone le caratteristiche, suggeriscono gli interventi più adeguati per sbloccare le situazioni patologiche e favorire il ripristino di un più adeguato equilibrio familiare.
Nardone G., Cagnoni F. "Perversioni in rete. Le psicopatologie da Internet e il loro trattamento". Ponte alle Grazie, 2002.
Grazie alla notevole esperienza sviluppata per la cura dei disturbi dell'alimentazione e di quelli fobico-ossessivi, che presentano meccanismi di funzionamento simili, gli autori hanno creato specifici adattamenti terapeutici per le patologie legate alla rete: lo shoppimg compulsivo, le scommesse in rete, il gioco d'azzardo, il trading on line, la chat-dipendenza, la information overloading addiction e la dipendenza da cybersesso.
Nardone G., Salvini A. "Il dialogo strategico". Ponte alle Grazie, 2004.
Il dialogo strategico, una tecnica evoluta per condurre un singolo colloquio terapeutico, è capace di indurre rapidi e radicali cambiamenti nell'interlocutore a partire già dal primo incontro. Guidando la persone non solo a "capire" ma soprattutto a "sentire" in maniera differente la propria situazione problematica e cosa dovrebbe fare per cambiare, questa sofisticata tecnica produce una vera e propria "esperienza emozionale correttiva" in chi la vive rendendo inevitabile il cambiamento.
Nardone G., Rampin M. "La mente contro la natura". Ponte alle Grazie, 2005.
Questo libro espone la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei disturbi sessuali. Attraverso il racconto di casi concreti, vengono analizzate le principali tentate soluzioni ridondanti che più frequentemente sono alla base dei disturbi sessuali e le relative tecniche terapeutiche messe a punto per risolvere questo tipo di problemi.
Nardone G., Loriedo C., Zeig J., Watzlawick P. "Ipnosi e terapie ipnotiche". Ponte alle Grazie 2006.
Dopo numerosi anni di studio della comunicazione ipnotica, gli autori sono giunti ad elaborare nuovi metodi per impiegarla con successo nell'ambito della Terapia Breve. Ogni autore descrive il proprio personale ed originale modo di impiego analizzandone l'applicazione in casi concreti.
Nardone G., Balbi E. "Solcare il mare all'insaputa del cielo". Ponte alle Grazie, 2008.
Sono riportate vere e proprie lezioni sul cambiamento terapeutico e le logiche non ordinarie. Vengono spiegate in modo chiaro e concreto le strategie derivanti dalle logiche non ordinarie, come ad esempio il paradosso, la credenza, la contraddizione, ed il loro possibile utilizzo in ambito terapeutico.
Piaget J. "Psicologia e sviluppo mentale del bambino". Einaudi, 1967.
In questo volume, che si compone di più saggi e procede per approfondimenti successivi, l'autore esamina l'evoluzione dei meccanismi conoscitivi del bambino sui piani fisico, intellettuale e affettivo. E' un'opera di grande impegno culturale che ha aperto nuovi orizzonti non solo nel campo della psicologia infantile, ma anche in quello più vasto dell'epistemoligia e della teoria della conoscenza.
Rampin M., Nardone G. "Terapie apparentemente magiche". Mc Graw-Hill, 2002.
L'autore, esperto psichiatra ma anche abile prestigiatore e illusionista, analizza in modo originale, sorprendente e innovativo, le strategie e le tecniche del modo di fare terapia di alcune delle più carismatiche figure di terapeuti strategici. Studiando il loro lavoro attraverso una prospettiva non ordinaria, quella dell'illusionista che cerca di capire il trucco delle apparenti magie terapeutiche, l'autore evidenzia quali siano le caratteristiche che rendono apparentemente magico il lavoro dei terapeuti studiati.
Sacks O. "Un antropologo su Marte". Adelphi, 1995.
E' una raccolta di sette racconti sulla natura, sullo spirito umano e sui modi inaspettati in cui essi sono entrati in collisione. I personaggi di questo libro sono stati toccati da condizioni neurologiche diversissime che vanno dalla sindrome di Tourette all'autismo, dall'amnesia alla completa cecità cromatica. Sono individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio.
Skorjanec B. "Il linguaggio della terapia breve". Ponte alle Grazie, 2000.
La psicoterapia si pone l'obiettvo di ottenere un cambiamento che permetta al paziente di risolvere il proprio problema. Per far cambiare a una persona la percezione delle cose si può cercare di convincerla razionalmente, ma il più delle volte ciò richiede tempi lunghissimi e grande spreco di energia. L'alternativa proposta in questo libro è quella di cambiare il modo in cui il paziente percepisce la realtà aiutandolo a ricostruire i suoi codici comunicativi. Cambiando la cornice, si cambia il contenuto, ottenendo risultati terapeutici rapidi ed efficaci.
Watzlawick P., Beavin J.H., Jackson D. "Pragmatica della comunicazione umana". Astrolabio, 1971.
Un libro rivoluzionario nell'ambito della psicologia e della comunicazione. Una pietra miliare che ha segnato una sterzata determinante nel modo di fare psicoterapia aprendo le porte all'evoluzione di metodi terapeutici innovativi efficaci ed efficienti. Le recenti scoperte della filosofia e della scienza vengono applicate allo studio del comportamento interattivo umano. Ne nasce una nuova concezione della malattia psichica e della psicoterapia, basata sulla cibernetica, sulla logica, sulla teoria dei giochi e sulla teoria dell'informazione.
Watzlawick P., Weakland J.H., Fisch R. "Change, sulla formazione e la soluzione dei problemi". Astrolabio, 1974.
Gli autori elaborano una teoria del cambiamento andando dalla pratica alla teoria, e non viceversa come succede di solito. Non divulgano risultati, ma non temono di dare indicazioni precise e di proporre alternative concrete a una "psicoterapia diventata un processo inumano" se a farne le spese è la sofferenza reale dei pazienti. Avvertono infine che i principi da loro individuati possono anche valere per i grandi sistemi sociali e le relazioni internazionali.
Watzlawick P. "Il linguaggio del cambiamento". Feltrinelli, 1980.
Questo libro focalizza l'importanza del linguaggio nella psicoterapia: non un linguaggio come semplice mezzo di comunicazione, ma il linguaggio come arte di persuasione e di cambiamento. Questo testo, insieme pratico e teorico, tocca alcune profonde questioni con precisione e lucidità. Esso dà al lettore una stimolante nuova conoscenza clinica e anche una possibilità di comunicare con se stessi.
Watzlawick P., Nardone G. (a cura di) "Terapia Breve Strategica". Raffaello Cortina Editore, 1997.
Questo libro fornisce una panoramica il più possibile completa ed esaustiva della Terapia Breve Strategica. E' composto da saggi redatti dagli autori più rappresentativi dell'approccio strategico: Heinz von Foerster, Ernst von Glasersfeld, Stefan Geyerhofer, Paul Watzlawick, Jeffrey Zeig, Cloè Madanes, Steve de Shazer, John Weakland e Giorgio Nardone.
Watzlawick P. "Guardarsi dentro rende ciechi". Ponte alle Grazie, 2007.
Questo libro può essere considerato una vera e propria antologia degli scritti di uno tra gli studiosi che più hanno lasciato un segno nei campi della comunicazione, del costruttivismo, della terapia sistemica e della terapia breve strategica. I capitoli raccolti in questo libro sono apparsi in riviste e saggi e sono stati selezionati per descrivere il pensiero dell'autore nell'arco di quarantacinque anni.
Wittezaele J.J. "L'uomo in relazione". Ponte alle Grazie, 2004.
L'autore spiega come sia possibile un approccio terapeutico basato su una concezione non dualistica dell'uomo. Ci spiega come siano le difficoltà relazionali che portano l'individuo al problema psicologico che genera disagio e sofferenza, difficoltà, patologia. La cura dovrà essere quindi rivolta non tanto al tentativo di sapere chi è il malato, ma quello che fa. Rifiutando il dualismo che separa lo spirito dalla materia, e l'individuo dal suo ambiente, si impara a pensare il mondo e se stessi in modo diverso, più proficuo, più pratico e meno conflittuale.

La verità è l'invenzione di un bugiardo.
(H. von Foerster).

 
 
Follia e creazione.
Il caso clinico come esperienza letteraria
Pietro Barbetta
Come si presenta il caso, come si scrive, si racconta, come le memorie e le riflessioni autobiografiche, il confronto tra molteplici testimoni, tra diversi stili di scrittura e conversazione, assumono posizioni prospettiche differenti; queste le questioni chiave del libro. L'idea di caso non si limita al caso clinico; si tratta di ridisegnare la riflessione sull'evento (la contingenza) partendo dalla letteratura, immaginare alcune forme del racconto clinico diretto e indiretto per far emergere l'unicità preziosa, spesso dimenticata dalla foga esplicativa, dalla categorizzazione che cancella il singolare. Il libro si presenta anche come una critica radicale ai modi riduttivi del discorso clinico dominante nell'epoca post-moderna, neoliberale, al cinismo scientista nascosto dietro la tecnologia, che emerge nell'intertestualità di pratiche oppressive.