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Bertrando P., Bianciardi M. (a cura di) "La natura sistemica dell'uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson". Raffaello Cortina, 2009.
L'avventura intellettuale di Gregory Bateson ha attraversato tutto il XX secolo, abbracciando gli ambiti più diversi del pensiero dell'uomo, percorrendo le linee di confine tra campi differenti del sapere ed esplorandone le possibili interfacce. Esponente di un pensiero squisitamente formale, Bateson ha dedicato la sua appassionata ricerca alle omologie tra discipline apparentemente distanti, passando dall'antropologia alla psichiatria, dalle teorie dell'evoluzione alla cibernetica, dall'etologia all'ecologia, fino ad approdare - attraverso l'epistemologia - a una difficile ricerca sul significato del sacro nell'esperienza dell'uomo. Questo testo s'interroga sulla irriducibile attualità del suo pensiero, ricostruendone le radici, affrontandone le varie dimensioni da più punti di vista, proponendo confronti stimolanti e nuove linee di ricerca.
Cialdini R.B. "Le armi della persuasione". Giunti, 1995.
L'autore dimostra come alla base di migliaia di tattiche usate quotidianamente dai persuasori ci sono sei schemi fondamentali, ognuno dei quali corrisponde ad un principio psicologico di base, un fattore che orienta e dirige il comportamento umano e pertanto dà alle tattiche usate il loro potere. Con una scrittura semplice e l'utilizzo di numerosi esempi ci accompagna a comprendere tali tattiche in modo da acquisire la conoscenza per difenderci e non cadere nelle trappole che i persuasori ci possono tendere.
Comfort A. "La gioia del sesso". Bompiani, 1975.
E' una vera e propria guida al comportamento sessuale, scritta in modo intelligente e insieme spiritoso, con quel pizzico di ironia necessaria ad affrontare senza inibizioni una materia per certi aspetti così delicata.
Contini M. "Figure di felicità, orizzonti di senso". La nuova Italia, 1988.
E' un trattato sulla felicità e sui possibili modi da seguire per raggiungerla. Il presupposto iniziale crea un nesso fra felicità e senso, senza senso non può essere raggiunta la felicità. Si deve creare, quindi, una tendenza verso un impegno esistenziale, nel mondo, nel tempo, con gli altri che, grazie alla sua ricerca di significato, possa condurre a scoprire il valore più autentico della felicità.
Giommi R., Perrotta M. "Programma di educazione sessuale" (4 Volumi). Mondadori, 1992.
I quattro volumi che fanno parte di questo Programma rappresentano per il lettore delle valide lezioni, degli strumenti a cui ricorrere, delle ragioni per discutere e confrontarsi. Ogni volume è destinato alle diverse fasce d'età ed alterna informazioni scientifiche a risposte stimolanti per dare alle curiosità dei ragazzi il giusto peso e le corrette conferme.
Fiorenza A. "Ansia, 99 stratagemmi per liberarsene rapidamente". Rizzoli, 2006.
Questo libro fornisce specifiche strategie pratiche, semplici ed efficaci per combattere disturbi comuni come ansia, depressione, fobie, ossessioni, che compromettono il naturale corso dell'esistenza di un grande numero di persone.
Fiorenza A. "Quando l'amore non basta". Rizzoli, 2008.
Questo libro racconta casi veri di famiglie normali che attraversavano periodi difficili e insieme all'autore hanno imparato a mettere ordine nelle relazioni fra genitori e figli. Queste storie svelano che tante ostilità e debolezze sono in realtà richieste di fiducia; che non è mai troppo tardi per intervenire su comportamenti e dinamiche consolidati, perchè spesso basta una fiaba, un gioco, il cambiamento di una piccola abitudine per innescare benefiche reazioni a catena e trovare in noi la forza che avevamo dimenticato di avere. E' un libro da leggere rilassati, come se aveste di fronte una raccolta di racconti; e quando pensate che i suggerimenti disseminati fra i dialoghi e le storie possano fare al caso vostro, non esitate a sperimentarli. Potreste sorprendervi degli esiti.
Fiorenza A. "Come rovinare la vita ai propri genitori". Pendragon, 2004.
L'autore descrive le problematiche a cui va incontro una famiglia nel proprio ciclo vitale: attraverso un espediente narrativo di innegabile efficacia, l'ironia, l'autore propone una serie di trucchi e stratagemmi che un ragazzo può mettere in atto per rendere la vita dei propri genitori un vero e proprio inferno.
Foerster, H. von, Pörksen, B., (2001), "La verità è l’invenzione di un bugiardo", Roma, Meltemi.
Quanto è reale la realtà? Le nostre immagini del mondo sono solamente invenzioni oppure a esse corrisponde una realtà esterna? È possibile la conoscenza della verità? Da questi e altri simili interrogativi trae origine la conversazione presentata in queste pagine tra il fisico e filosofo Heinz von Foerster e il giornalista Bernhard Pörksen: insieme, attraverso un proficuo scambio intellettuale che va ben al di là di una semplice intervista, i due esplorano i confini della nostra facoltà cognitiva, discutono l’apparente oggettività della nostra percezione sensoriale, mettono in crisi le tradizionali classificazioni del sapere, analizzano le inevitabili conseguenze dell’assolutismo della verità, esplorano i nessi tra conoscenza ed etica, libertà e responsabilità, esaminano le applicazioni pratiche del pensiero di von Foerster in vari ambiti – in pedagogia, psicoterapia, management, comunicazione – illustrano il concetto di cibernetica, ripercorrono le tappe fondamentali della biografia del filosofo, coinvolgendo il lettore in un percorso di riflessione denso e appassionante. “Appena ho conosciuto una cosa, incomincio di nuovo a conoscerla” Heinz von Foerster.
Gordon T. "Genitori efficaci". La Meridiana, 1994.
Questo libro è un vero e proprio manuale per i genitori che desiderano migliorare i rapporti con i propri figli. E' una ben sperimentata proposta di metodo affinchè, attraverso le pratiche educative del rispetto, dell'ascolto e della collaborazione nella soluzione dei conflitti e dei problemi, anche quello della famiglia diventi un creativo spazio di democrazia.
Grad M. "La principessa che credeva nelle favole". Piemme, 1998.
L'autrice, con questo libro, ha aiutato migliaia di donne a liberarsi di rapporti non autentici, con uomini che non piacevano loro per ciò che erano, ma per quello che esse volevano o avevano bisogno che fossero. L'autrice ci racconta che non possiamo amare nessuno più di quanto amiamo noi stessi, e se lo accetteremo non saremo mai troppo vecchi perchè ci accada una favola.
Gray J. "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere". Sonzogno, 1992.
E' un brillante e semplice manuale per le coppie e per chiunque voglia saperne di più sulle modalità di comprensione fra sessi opposti. L'autore ci informa che gli uomini e le donne pensano diversamente, vivono diversamente e, soprattutto, parlano lingue diverse, per cui comportamenti simili assumono per gli uni e le altre significati opposti. Imparando a parlare la lingua del nostro interlocutore il rapporto diviene più facile, semplice, privo di tutte le complicazioni che nascono dalle incomprensioni.
Lawson S. "Quello che i genitori dovrebbero sapere sulle droghe". Editori Riuniti, 2000.
Il libro fornisce le informazioni essenziali per parlare delle droghe con il proprio figlio e capire gli eventuali segnali che, anche inconsciamente, il ragazzo manda. Suggerisce le giuste strategie, se i sospetti sono confermati, sia verso terzi che verso il figlio stesso, fornendo gli strumenti per aiutarlo a parlare e valutare insieme i pericoli cui va incontro.
Nardone G. "Gli errori delle donne (in amore)". Ponte alle Grazie, 2010.
Partendo dal presupposto che ognuno di noi inevitabilmente costruisce un proprio stile di gestione della realtà basato sulla propria esperienza, l'autore individua diciassette modalità, messe in atto dalle donne, di gestione della relazione con il partner. Nessuna di queste modalità è patologica di per sé, ma è la loro rigida ripetizione che le rende tali. Uscire da questo circolo vizioso è possibile. Il libro permette di riconoscre la nostra modalità disfunzionale e ci aiuta a iniziare un percorso per renderla flessibile e adattabile.
Nardone G. "Problem Solving strategico da tasca". Ponte alla Grazie, 2009.
E' un libro scritto il più semplicemente possibile, nonostante l'argomento complesso, per poter essere compreso dalla maggioranza delle persone. Nella prima parte viene descritta la modalità utilizzata dal problem solver strategico per risolvere in tempi brevi problemi apparentemente irrisolvibili. Nella seconda parte vengono descritti problemi di varia natura risolti con la tecnica proposta. Un libro indispensabile sia per i tecnici della risoluzione dei problemi che per le persone non addette ai lavori.
Nardone G. "Manuale di sopravvivenza per psico-pazienti, ovvero come evitare le trappole della psichiatria e della psicoterapia". Ponte alle Grazie, 1994.
E' un libro indispensabile per chi deve scegliere da chi farsi aiutare e a chi rivolgersi per risolvere un problema di tipo psicologico o psichiatrico. L'autore si schiera dichiaratamente dalla parte dei pazienti, si cala nei loro panni ed esplora le offerte della psichiatria e della psicoterapia, offrendo al lettore una mappa dettagliata delle "trappole" nelle quali può cadere il paziente che si inoltra nel vasto territorio delle terapie della mente. E' una guida preziosa e insostituibile per trovare il terapeuta giusto con il minimo costo personale, esistenziale ed economico.
Nardone G. "Psicosoluzioni". Rizzoli, 1998.
E' un testo divulgativo, rivolto al grande pubblico, nel quale l'autore descrive le manovre salienti utilizzate per risolvere svariati problemi psicopatologici: presunte psicosi, disturbi fobici, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi alimentari, manie, depressioni, problemi di coppia. Conclude il volume una parte dedicata al self help strategico, inteso come la capacità di ognuno di noi di utilizzare le adeguate strategie per superare le proprie difficoltà.
Nardone G. "Oltrei i limiti della paura". Rizzoli, 2000.
Il testo si pone l'obiettivo di chiarire al grande pubblico quali sono le forme di paura patologica, come si formano, come si mantengono e come possono essere risolte in tempi brevi. In maniera narrativa vengono esposte molte invenzioni terapeutiche originali utili, se inserite all'interno di una psicoterapia breve strategica, alla soluzione delle patologie fobiche.
Nardone G. "Non cè notte che non veda il giorno". Ponte alle Grazie, 2003.
Il testo presenta in modo chiaro e accessibile le conoscenze attuali relative al funzionamento delle patologie da panico e, soprattutto, la terapia dimostratasi concretamente efficace ed efficiente per il loro superamento. Attraverso storie cliniche vengono presentati numerosi casi concreti e le mosse che hanno permesso la loro soluzione.
Nardone G. "Cavalcare la propria tigre". Ponte alle Grazie, 2003.
Questo libro rappresenta una lettura stimolante per chiunque si interessi di cambiamento e desideri apprendere come ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. L'autore presenta tredici stratagemmi essenziali, ognuno dei quali rappresenta un criterio logico non ordinario applicabile alle circostanze problematiche più differenti e indispensabile ogniqualvolta gli interventi logici ordinari si rivelino fallimentari.
Nardone G. "Al di là dell'amore e dell'odio per il cibo". Rizzoli, 2003.
Questo libro espone in modo chiaro e accessibile la posizione della Psicoterapia Breve Strategica nei confronti dei disordini alimentari. Individua, accanto alle due patologie alimentari classiche (anoressia e bulimia), altre categorie: "vomiting", binge eating e ortoressia. Ciò apre le porte a nuovi, rivoluzionari significati sui disturbi dell'alimentazione e, di conseguenza, sulle tecniche per risolverli. Le numerose storie cliniche riportate rendono il volume completo e particolarmente interessante.
Nardone G. "Correggimi se sbaglio". Ponte alle Grazie, 2005.
Viene presentato al lettore un metodo comunicativo evoluto che permetta di dialogare strategicamente con il proprio partner. Si tratta del "dialogo strategico" applicato alle relazioni di coppia. Il lettore viene guidato in un percorso di apprendimento di tattiche semplici ma efficaci per comunicare con le persone così da trasformare i disaccordi in accordi, i possibili conflitti in alleanze.
Nardone G. "La dieta paradossale". Ponte alle Grazie, 2007.
Dall'analisi dei risultati delle numerose diete emerge un paradosso: tutte sono efficaci, ma nessuna funziona effettivamente. Molte diete producono effetti di reale dimagrimento, ma raramente mantengono a lungo i risultati. Il presupposto fondamentale della dieta paradossale è quello di guidare la persona a ricostruire un rapporto con il cibo basato sulla capacità di "concederselo" nei tre pasti principali, amplificando al massimo il piacere del suo consumo, grazie anche a un'attenta cura del contesto e all'affiancamento di un'adeguata e piacevole attività fisica.
Owen N. "Le parole portano lontano". Ponte alle Grazie, 2004.
L'autore ha raccolto in questo libro settantasette storie che ci permettono di vedere (e far vedere) il mondo sotto una luce diversa. Colte e divertenti, illuminano nuove strade da seguire, ci mostrano i nostri limiti e le nostre potenzialità. Per raccoglierle, l'autore ha attinto alle tradizioni sufi, taoista, scandinava e araba, anche se non mancano aneddoti su grandi personaggi come Ghandi, Kennedy e Sant'Agostino.
Petter G. "Il mestiere di genitore". Rizzoli, 1992.
Questo libro affronta le varie fasi dello sviluppo psicologico, mettendo ogni volta a fuoco il rapporto dei genitori con il figlio dal momento del suo concepimento fino all'adolescenza. Per ogni tema vi sono suggerimenti su come fare perchè il rapporto risulti positivo.
Rampin M. "Al gusto di cioccolato". Ponte alla Grazie, 2005.
E' un divertente e istruttivo manuale di autodifesa dalle manipolazioni linguistiche. L'autore ci invita a considerare quali sono i meccanismi della nostra mente che ci portano a essere così facilmente preda dei persuasori. Scopriamo quindi perchè conta sempre di più chi ha l'ultima parola e come succede che le mezze verità diventano menzogne convincenti. Una dopo l'altra vengono analizzate le frasi che siamo abituati a leggere, ad ascoltare e che, a nostra insaputa, manipolano le nostre decisioni. Leggendo queste pagine ne guadagneremo in consapevolezza, diventeremo consumatori critici e non cadremo più facilmente preda dei persuasori.
Rampin M. "La psicologia come un romanzo giallo". Ponte alle Grazie, 2004.
Interessante accostamento fra psicoterapia e letteratura poliziesca. La dinamica nascosta di alcuni problemi psicologici può essere smascherata seguendo gli schemi d'indagine resi famosi dalla letteratura poliziesca: analisi della scena e del crimine, ricerca degli indizi, individuazione della logica anomala del delitto, analisi psicologica delle motivazioni, interrogatori con tecniche comunicative particolari... fino a scoprire il colpevole... o a risolvere il problema.
Rampin M. "Pensare come un mago". Ponte alle Grazie, 2006.
Questo originale e interessantissimo libro cerca di spiegare quali sono i processi mentali che portano a nuove invenzioni o a soluzioni apparentemente impossibili; come vengono concepiti i cambiamenti di prospettiva che permettono di evitare le trappole dell'abitudine. Viene suggerita una risposta inedita, proponendo la teoria illusionistica come strumento innovativo per impostare creativamente i problemi, condurli rapidamente alla soluzione e, perchè no?, imparare dalla dimensione ludica e dalla finzione a condurre il gioco della vita.
Rampin M. "Il grano e la zizzania". Ponte alle Grazie, 2008.
A volte il modo di parlare si traduce in blocchi, disfunzioni, sofferenze che possono essere scaturite da situazioni reali, ma che diventano la prova e la giustificazione dell'impossibilità di cambiare. In questo libro l'autore ne raccoglie una nutrita antologia mostrando come sia possibile, attraverso la ridefinizione e la ristrutturazione di quelle stesse parole, ribaltare gli effetti paralizzanti del linguaggio, e usare proprio quest'ultimo come una sorta di formidabile antidoto contro se stesso, spalancando così la strada al cambiamento, ridando al disagio proporzioni più adeguate e portando ad accettare il fatto che problemi e crisi fanno parte dell'esistenza.
Recalcati M. "Cosa resta del padre?". Raffaello Cotina, 2011.
Massimo Recalcati interroga la funzione paterna nell’epoca della sua crisi. Attraverso Sigmund Freud e Jacques Lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (Philip Roth e Cormac McCarthy) e dal cinema (Clint Eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita ma comunque essenziale. Nel tempo dell’evaporazione del padre, che cosa può essere ancora una guida per il soggetto? Insomma, cosa resta del padre?
Sirigatti S., Stefanile C., Nardone G. "Le scoperte e le invenzioni della psicologia". Ponte alle Grazie, 2008.
Gli autori di questo libro hanno scritto il loro diario di viaggio nel pianeta della psicologia. Tre viaggiatori di lungo corso, figure di primo piano della disciplina, ne ripercorrono le scoperte e le invenzioni più significative e sorprendenti, spaziando dalla percezione alle neuroscienze, dalle emozioni alle dinamiche di massa, dagli aspetti legati alla comunicazione fino alle trappole che, ironicamente, talvolta è proprio la psicologia a tendere a se stessa.
Sacks O. "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". Adelphi, 1986.
E' una raccolta di ventiquattro storie cliniche sulla natura, sullo spirito umano e sui modi inaspettati in cui essi sono entrati in collisione. I personaggi di questo libro sono stati toccati da condizioni neurologiche diversissime; l'autore racconta le loro storie ridando dignità alle persone che descrive; i protagonisti sono individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio.
Skorjanec B. (a cura di) "Come smettere di fumare". Ponte alle Grazie, 2008.
Viene proposto un metodo integrato che, unendo agopuntura auricolare e psicoterapia strategica, permette di massimizzare gli effetti di cambiamento, mostrando un tasso di efficacia superiore al 90%. Il volume è completato da una sezione dedicata alle dipendenze da fumo di altro tipo.
Yapko M.D. "Rompere gli schemi della depressione". Ponte alle Grazie, 2002.
Il presente libro espone in maniera chiara e accessibile al largo pubblico, non solo l'approccio messo a punto dall'autore per trattare con successo e in tempi brevi la depressione, ma soprattutto le modalità per prevenire il suo costituirsi come patologia. La dettagliata descrizione dei modelli di atteggiamento messi in atto dalla persona e dai suoi familiari risulta illuminante non solo dal punto di vista conoscitivo ma, sul piano pratico, decisamente utile al lettore interessato; grazie alle indicazioni offerte, questi può imparare a evitare l'innescarsi di quelle reazioni a catena di dinamiche personali e interpersonali che induce la persona a cadere nella depressione.
Watzlawick P. "La realtà della realtà". Astrolabio, 1976.
L'autore, prendendo i suoi esempi dalla storia, dalla letteratura, dalla scienza, dalla fantascienza, dai giochi di parole, dai problemi matematici e dai rompicapo, costruisce una brillantissima dimostrazione dei modi in cui la comunicazione crea quella che noi chiamiamo realtà.
Watzlawick P. "Istruzioni per rendersi infelici". Feltrinelli, 1984.
Uno dei libri che tutti dovrebbero leggere: ironico, intelligente, originale, paradossale e utile, tremendamente utile per non cadere nella trappola dell'essere felici a tutti i costi. L'autore per aggredire un'aspirazione tanto funesta, un concetto così incistato nella nostra tradizione – la felicità -, mobilita tutti gli espedienti argomentativi, tutti i mezzi, dall'intelligenza critica allo humor nero, mettendoci di fronte uno specchio ironico, tenendo viva una costante tensione tra il divertimento e il disagio di riconoscerci, ma non privandoci del piacere d'interpretare il messaggio: come rendersi felicemente infelici? come evitare di procurarsi infelicità di troppo?
Watzlawick P. "Di bene in peggio". Feltrinelli, 1987.
Questo libro ci mette in guardia dal bisogno di certezze e di sicurezza che ci porta ad accettare spiegazioni o verità preconfezionate, tranquillizzanti. Ci mette in guardia da questa estrema ricerca di totalità e dall'intransigenza dell'alternativa radicale. Suggerisce la saggezza dell'adesione alla concretezza del presente e dei piccoli passi, e tuttavia, con gusto ironico e paradossale, non manca di ricordare che anche tale condizione di saggezza può celare in sè il virus di un nuovo fanatismo. Potrebbe trattarsi di un'altra ipersoluzione, quella del giusto mezzo.

Agisci in modo da aumentare le possibilità di scelta.
(H. von Foerster).

 
 
Follia e creazione.
Il caso clinico come esperienza letteraria
Pietro Barbetta
Come si presenta il caso, come si scrive, si racconta, come le memorie e le riflessioni autobiografiche, il confronto tra molteplici testimoni, tra diversi stili di scrittura e conversazione, assumono posizioni prospettiche differenti; queste le questioni chiave del libro. L'idea di caso non si limita al caso clinico; si tratta di ridisegnare la riflessione sull'evento (la contingenza) partendo dalla letteratura, immaginare alcune forme del racconto clinico diretto e indiretto per far emergere l'unicità preziosa, spesso dimenticata dalla foga esplicativa, dalla categorizzazione che cancella il singolare. Il libro si presenta anche come una critica radicale ai modi riduttivi del discorso clinico dominante nell'epoca post-moderna, neoliberale, al cinismo scientista nascosto dietro la tecnologia, che emerge nell'intertestualità di pratiche oppressive.